Il numero 26/2016 di Anfione e Zeto, rivista di architettura e arti (Il Poligrafo), dedica un ampio approfondimento (pp. 216-222) all'allestimento dell'Archivio Storico della Provincia di Frosinone, ricavato nello scalone di rappresentanza del Palazzo della Provincia progettato da Giovanni Jacobucci nel 1930.
Il contributo si articola in due saggi. Nel primo, "Un viaggio oltre l'allestimento", l'architetto Giorgios Papaevangeliou, autore del progetto insieme alla curatrice dell'Archivio Francesca Di Fazio, racconta il percorso progettuale: la lettura dello scalone come "basilica ideale" nascosta nell'impianto planimetrico del palazzo, e la scelta di dare forma e senso a spazi ritenuti inabitabili — tra cui l'ex sacrario dei martiri fascisti, abbandonato e divenuto deposito.
Nel secondo saggio, "Possibilità di una ricostruzione narrativa", il critico Luca Porqueddu analizza l'intervento come lettura e risignificazione dei segni dell'edificio esistente: la sovrapposizione tra la logica basilicale (navate, transetto, abside) e la struttura originaria del palazzo, fino ai dettagli simbolici del progetto — le teche-reliquiario realizzate dallo scultore Patrick Alò, le figure ricorrenti della finestra, della fessura e del foro come cardini percettivi del percorso.